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LA FRAGILITA’ COME POSSIBILITA’ EDUCATIVA: primo incontro del percorso formativo diocesano

Venerdì 12 dicembre 2025 alle ore 21.15, presso il Teatro Conti di Civitanova Marche, prenderà il via il ciclo di incontri dal titolo “TRAME EDUCATIVE: TESSERE LEGAMI SANI E SIGNIFICATIVI dedicato alla riflessione sulle dinamiche della relazione educativa promosso dal Coordinamento Oratori Fermani e dall’Ufficio Tutela Minori dell’Arcidiocesi di Fermo, in collaborazione con gli Uffici di Pastorale Giovanile, Catechistico, Pastorale Familiare, Pastorale Vocazionale e Educazione-Scuola-Università.

L’iniziativa condivisa nasce dalla consapevolezza che accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita richiede uno sguardo attento sia alle fragilità che alle potenzialità che emergono nel rapporto educativo. Gli incontri intendono offrire spazi di confronto e approfondimento per pensare e prendersi cura delle relazioni che si intrecciano tra educatori e giovani, valorizzando il ruolo dell’adulto come guida consapevole e presenza significativa all’interno dei contesti educativi.

Il primo incontro in programma approfondirà il tema TRAME DI FRAGILITÀ: dal limite alla possibilità educativa”. Ci metteremo in dialogo con DANIELE MENCARELLI, scrittore e poeta, autore di romanzi di grande successo come “La casa degli sguardi” e “Tutto chiede salvezza”, da cui è stata tratta una serie televisiva molto diffusa tra i giovani.

A partire dalla propria esperienza personale e narrativa, Mencarelli accompagnerà i partecipanti in una riflessione su come le fatiche e la fragilità della condizione umana – e delle relazioni che viviamo – possano trasformarsi in occasioni di crescita, consapevolezza e forza interiore, preziose sia nell’ambito educativo che nella vita quotidiana.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità per educatori, animatori, genitori e operatori pastorali di riscoprire il valore delle relazioni autentiche e di approfondire la propria responsabilità educativa alla luce di uno sguardo umano e spirituale.

Locandina incontro TRAME DI FRAGILITA’

Locandina TRAME EDUCATIVE

 

 

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UNA LUCE DI SANTITA’: nuova edizione di “Oratorio in Presepe”

Il presepe non è un qualcosa di inutile o di sorpassato, ma “il mirabile segno del presepe, così caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia. Rappresentare l’evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia. Il presepe, infatti, è come un Vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura. Mentre contempliamo la scena del Natale, siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall’umiltà di Colui che si è fatto uomo per incontrare ogni uomo. E scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perché anche noi possiamo unirci a Lui” (Papa Francesco, Lettera apostolica Admirabile signum).

“ORATORIO IN PRESEPE” è l’occasione, durante il periodo dell’avvento, che il Coordinamento Oratori Fermani offre ogni anno a tutti gli oratori per riscoprire il mirabile segno del presepe. E vogliamo riscoprire la sua bellezza e il suo fascino non solo attraverso parole, ma “toccandolo con mano”, realizzandolo insieme ai nostri bambini, ragazzi, adolescenti, animatori, educatori, volontari! Sarà l’occasione per vivere momenti di aggregazione, di creatività e di catechesi intorno a Gesù bambino, per far respirare il clima del Natale, per illuminare i nostri spazi con la scena della Natività e per testimoniare a tutta la comunità la luce di Cristo salvatore.


UNA LUCE DI SANTITA’” il titolo di questa nuova edizione del Concorso Diocesano Presepi, ormai giunto alla sua dodicesima edizione.

Semplice partecipare. Basta inviare la scheda di iscrizione entro martedì 23 dicembre 2025, corredata da tutti gli allegati richiesti. Nel regolamento, tutti i dettagli e ulteriori approfondimenti sul tema. Ci vedremo tutti insieme in un entusiasmante evento online Sabato 10 gennaio 2026 per la proclamazione dei vincitori!

Buon avvento!

12 Concorso Oratorio in Presepe – LOCANDINA

12 Concorso Oratorio in Presepe – REGOLAMENTO

12 Concorso Oratorio in Presepe – SCHEDA ISCRIZIONE

 

 

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TRAME EDUCATIVE: il nuovo percorso formativo

Lo spazio dedicato alla formazione quest’anno si dilata, accompagnandoci durante tutto l’anno pastorale 2025-2026. Un percorso formativo promosso dal Coordinamento Oratori Fermani in collaborazione con l’Ufficio Tutela Minori dell’Arcidiocesi di Fermo sull’importante tema della Relazione Educativa. Tessere legami sani e significativi è il nostro impegno quotidiano, soprattutto nell’attenzione alla tutela dei minori. Da qui la necessità di sostenere quanti con passione e sacrifico svolgono il ruolo di formatori a vario titolo nel mondo giovanile.

TRAME… un’immagine che vuole mettere proprio in risalto la “rete di relazioni” di cui è nutrita la vita delle persone. Nel titolo tutta la profondità dedicata al percorso: “TRAME EDUCATIVE: TESSERE LEGAMI SANI E SIGNIFICATIVI. Fragilità accolte, relazioni curate, accompagnamenti autentici per la tutela e la crescita dei minori.”

In uno dei suoi primi interventi pubblici, incontrando i Fratelli delle Scuole Cristiane di San Giovanni Battista De La Salle (1651-1719), patrono degli insegnanti e degli educatori, papa Leone XIV si è pronunciato sulle sfide dell’educazione giovanile nella società contemporanea. Anche se De La Salle si trovava ad operare in un contesto segnato dall’Illuminismo, dunque profondamente diverso dal nostro, alcune sue intuizioni sono attuali ancora oggi e ci richiamano alla memoria l’attenzione che la Chiesa ha sempre avuto nei confronti dei giovani. Basterebbe citare San Filippo Neri a Roma, San Giovanni Bosco a Torino, e le migliaia di missionari e missionarie che hanno speso la loro esistenza per i bambini e per i ragazzi.

Oggi – osserva papa Leone – la nostra società offre ai giovani molte risorse e svariate possibilità. Tuttavia il contesto relazionale in cui viviamo non sempre è immune da rischi che sarebbe ingenuo non vedere: “Pensiamo all’isolamento che provocano dilaganti modelli relazionali sempre più improntati a superficialità, individualismo e instabilità affettiva; alla diffusione di schemi di pensiero indeboliti dal relativismo; al prevalere di ritmi e stili di vita in cui non c’è abbastanza posto per l’ascolto, la riflessione e il dialogo, a scuola, in famiglia, a volte tra gli stessi coetanei, con la solitudine che ne deriva”. Il nostro tempo, insomma, ci pone davanti ad alcune scelte che chiamano in causa il mondo degli adulti e le sue responsabilità.

Tre gli appuntamenti in programma:

12 dicembre 2025: “Trame di fragilità: dal limite alla possibilità educativa” – In dialogo con DANIELE MENCARELLI, poeta e scrittore

25 gennaio 2026: “Trame di cura: relazioni che promuovono la persona e generano vita” – In dialogo con GHOLAM NAJAFI, scrittore

18 marzo 2026: “Trame di accompagnamento: equilibrio e libertà nella guida educativa e spirituale” – In dialogo con don PAOLO VAGNI, responsabile regionale Pastorale Giovanile e Oratori

I dettagli di ogni singolo incontro verranno comunicati di volta in volta.

Un’occasione unica…. da non perdere!

Locandina Percorso Formativo TRAME EDUCATIVE

 

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PAROLE DA VIVERE: al via il nuovo Anno Oratoriano 2025-2026

Un nuovo percorso, con una veste semplice quanto originale. Un’occasione per fermarsi sulle parole e dare loro profondo significato, così che possano essere incarnate e vissute.

Quando un atleta si cimenta in una gara di corsa, la prima cosa che deve avere ben chiara è la distanza che è chiamato a percorrere. In base a questo dato, si allenerà, faticherà, doserà le energie, farà le sue valutazioni durante la corsa. Sarebbe irragionevole un corridore che partisse a razzo in una maratona di 42 chilometri, così come un corridore che partisse piano in una gara di 100 metri. Per impostare la propria andatura nella vita, ed avere chiaro il fine delle proprie azioni, così come per un corridore, è fondamentale avere sempre presente il traguardo. Nella nostra vita di cristiani, può capitare di fare tante cose, affannarci per tante situazioni, vivere tante pratiche di pietà, ma dimenticare il traguardo e il senso del nostro fare, e del nostro vivere. Oppure sbagliare traguardo, pensando che la nostra vita abbia in fondo solo una prospettiva terrena.

Per questo motivo, il COF ha deciso di proporre come parola da vivere per l’anno oratoriano 2025-2026 la parola SANTITA’, che è il traguardo e il senso della nostra vita. La santità è una vita vissuta nell’amore di Gesù e nell’amore per il prossimo.

Tuttavia, se è vero che la santità è l’obiettivo e quindi il traguardo della nostra vita, a differenza dei corridori il nostro compito non è semplicemente quello di “sforzarci” per raggiungerlo con le nostre forze e le nostre capacità. Perché prima di tutto la santità è un dono di Dio che abbiamo ricevuto nel battesimo, e che siamo chiamati a far agire nella nostra vita. È Dio che ci rende santi, cioè capaci di amarLo e di amare gli altri.

Buon cammino!

 

Parole da Vivere 2025 SANTITA’ – Logo JPG

Parole da Vivere 2025 SANTITA’ – Logo PDF

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#Parolaviva #parolevive – Comunicare per amare

Ehi!?!?! Aprite gli orecchi! Abbiamo una Buona Notiziada comunicare!!! 

Eh sì, un nuovo anno oratoriano sta per iniziare ed il desiderio di farlo sapere a tutti è incontenibile! Ritrovarsi in oratorio, coinvolgersi nelle attività e nei giochi, rigenerarsi nei momenti di preghiera e di riflessione, crescere nei momenti formativi … 

Ricominciare è una notizia piena di gioia ed aspettative che non riusciamo a tenere per noi, così come incontenibile è la voglia di raccontarsi la fede, parlare di Cristo una volta che lo si è incontrato e conosciuto!! 

Queste sì che sono belle parole da scambiarsi, donarsi, comunicarsi

Ma alla irrinunciabile spontaneità con cui sappiamo farlo, è importante aggiungere modalità utili e piccoli segreti, grazie ai quali comunicare al meglio il bel messaggio che vogliamo annunciare

Il Sinodo ha smosso e preparato il terreno: ci ha invogliati a camminare insieme ed essere sempre più comunità educante, un’unica realtà (parrocchie, oratori, realtà ecclesiali, quartieri) pronta a testimoniare ai bambini, ragazzi e giovani una forte esperienza di popolo che, insieme, sperimenta e gode della presenza di Cristo percorrendo la strada da Lui tracciata come Via, Verità e Vita

Una comunità, un unico popolo, animato da quell’amore evangelico che, per scaldare davvero il nostro cuore, deve essere comunicato bene: il segreto sta nel permettere al Vangelo di illuminare anche il nostro modo di comunicare. La Parola di Dio è viva ed efficace, ma poiché la grazia poggia sulla natura, è necessario che, da parte nostra, questa trovi una comunicazione efficace, una parola che sappia trasmettere, costruire, edificare, creare comunità

Ecco perché come COF sentiamo la necessità di dedicare questo anno formativo proprio al tema della comunicazione. Il week-end in programma il prossimo 8/10 settembre punterà proprio a questo. La serata iniziale di venerdì 8 settembre, a partire dalle ore 21.15, ci aiuterà ad entrare nel vivo della proposta offrendone il senso profondo. Il convegno dal titolo Parole buone per edificarevuole proprio essere l’occasione per accorgerci del valore aggiunto che una buona comunicazione offre alla relazione educativa in oratorio. Ci avvierà su questo importante percorso il nostro Arcivescovo Mons. Rocco Pennacchio, seguito da Adolfo Leoni, giornalista, e dal formatore Giuseppe Tondelli, che curerà poi, nella due giorni successiva di sabato e domenica, il primo focus di approfondimento Gesù maestro e modello di comunicazione. Una ricca sessione formativa quella in programma, che presenterà stile, metodo, strumenti, dinamiche e strategie comunicative di Gesù educatore.

Sono invitati a partecipare i coordinatori, gli educatori e gli animatori di oratorio, i catechisti e chiunque abbia a cuore l’approfondimento della proposta. Iscrizioni entro mercoledì 6 settembre tramite l’apposito modulo di iscrizione. Luogo e orari sul volantino. Fatevi tutti promotori dell’iniziativa. Per ulteriori informazioni siamo a vostra disposizione all’indirizzo mail oratorifermani@gmail.com 

Durante la sessione formativa, presenteremo l’intero percorso di questo nuovo anno oratoriano, durante il quale avremo l’occasione di approfondire varie dimensioni della comunicazione, utili a rendere sempre più viva la nostra esperienza ed il nostro annuncio in oratorio !!

Scarica volantino jpg

Scarica volantino pdf

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La gioia di essere DONO – sussidio Quaresima 2021

Seppur con un po di fatica e preoccupazione, non si ferma la proposta educativa/aggregativa degli oratori dell’Arcidiocesi di Fermo. Chi in presenza, chi online … tanti sono i tentativi messi in atto per non lasciare soli i ragazzi ed i giovani delle nostre parrocchie.

Come ulteriore stimolo e sostegno agli oratori (spesso lodevolmente concentrati a pensare attività e riunioni online), l’equipe COF diocesana propone un nuovo sussidio in vista del prossimo tempo liturgico di Quaresima dal titolo “LA GIOIA DI ESSERE DONO”. 8 tappe, 8 parole chiave, 8 vangeli ed 8 doni da scoprire e trattare insieme (online o in presenza) per vivere in pienezza il tempo della Quaresima. Tutto per scoprirsi dono … e generatori di occasioni di “Risurrezione” nel proprio quartiere !!!!

 

Scarica di seguito:
– il sussidio: La gioia di essere DONO – quaresima 2021
– la catechesi di approfondimento: Catechesi Quaresima 2021 – Anno B
– le immagini per il percorso: in word Immagini percorso; file PDF Immagini percorso

 

PS: pur comprendendo la fatica di vivere l’oratorio in questo tempo, vi invitiamo a non scoraggiarVi, ma a lasciare spazio alla vostra inventiva per dare vita a semplici proposte sicuramente bene accolte dai vostri ragazzi … anche se dovessero essere “solo” online !
Siamo con voi !
Nicholas, Barbara, Marta, Stefano, don Alessio, don Andrea, don Michele.

Grazie al contributo dell’8xmille alla Chiesa Cattolica,
che ci permette di avere fondi a sostegno delle
numerose proposte offerte dal COF

 

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“Noi, presepe nel mondo”: i vincitori del VII° concorso di presepi.

Con la Solennità dell’Epifania si conclude la VII° edizione del concorso di presepi “OratorioInPresepe” organizzato annualmente dal Coordinamento Oratori Fermani (C.O.F.).
“Noi presepe nel mondo” lo slogan scelto per il Natale 2020, con un forte richiamo all’Incarnazione di Gesù che si fa uomo in mezzo a noi.
Due gli oratori che hanno accolto l’invito del COF ed hanno dato spazio alla fantasia per realizzare il loro presepe anche in questo “speciale” periodo in cui incontrarsi, progettare e costruire… è effettivamente più difficile del solito!
Visto l’impegno e l’entusiasmo… il COF ha voluto premiare entrambi assegnando a ciascuno il contributo pensato come 1° premio !!! Un premio possibile grazie al sostegno dei fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica assegnati anche per l’anno 2020 agli oratori della diocesi ( Info 8xmille ).

I vincitori sono:
l’oratorio DON BOSCO della Parr. Gesù Redentore di Porto San Giorgio e
l’oratorio SAN DOMENICO SAVIO della Parr. Santa Maria Apparente di Civitanova Marche.
Ad entrambi va il 1° premio !

 

Ecco di seguito i lavori presentati:

Oratorio DON BOSCO
Parr. Gesù Redentore, PSG


Dalle nostre case che rappresentano la ferialita’ della nostra vita, possiamo incontrare un Dio che diventa carne e viene ad abitare in mezzo a noi, nel nostro ambiente, diventando un tutt’uno con noi. Abbiamo realizzato questo presepe interamente con materiali di recupero, si tratta di due bottiglie in vetro, un vecchio lenzuolo, un barattolo di latta, qualche foglio di giornale, assemblato con gesso e colla, il bastone che sostiene la stella ci viene direttamente dal mare…..è stato un lavoro di cooperazione che ha dato grossa soddisfazione sia agli animatori che ai ragazzi.      lo Staff dell’Oratorio Don Bosco

 

Oratorio SAN DOMENICO SAVIO
Parr. S. Maria Apparente, Civitanova Marche

Clicca QUI per vedere il video !

Natale 2020
…Un Natale diverso. Un Natale che conclude un anno complicato, spesso faticoso, per tutti, grandi e piccoli. A loro, in particolare, questa pandemia ha tolto tanto: la scuola, la socialità, la possibilità di abbracciarsi, il tempo con i nonni, lo sport.. E nonostante tutto, sono rimasti come li consociamo: carichi di energia e di sorrisi. Hanno accettato la situazione e senza troppe domande né paure, hanno vissuto giorno per giorno questa nuova realtà, dando a tutti noi una grande lezione.
In questi tempi ci siamo accorti che l’oratorio, luogo di spensieratezza e divertimento, è stato più che mai uno spazio importante dove ritrovarci. Possiamo dire che l’oratorio è stato, in questi mesi, CASA. Grazie alla disponibilità del parroco, all’aiuto del Comune e alla tenacia delle nostre educatrici, abbiamo realizzato il Grest estivo e abbiamo riaperto ad ottobre, perché volevamo tutti quanti che i bambini avessero salvo almeno questo momento di condivisone , gioco e amicizia.

Di Vita reale e non virtuale.
Così, insieme, siamo arrivati ai giorni che precedono il Natale. E abbiamo deciso che il nostro “Presepe” sarebbe stato il racconto di quanto vissuto: la luce della speranza che arriva a spazzare via il buio della paura e dell’incertezza della nostra umanità. Non ha fatto forse proprio questo Gesù? Ha portato la gioia dove c’era tristezza, il significato dove c’era l’incertezza, il sorriso dove c’erano le lacrime. Ora proviamo a strapparvelo anche noi, un sorriso e auguriamo a tutti che questo  sia davvero il Natale della speranza, della serenità…e della ri-Nascita. Buone feste a tutti!

lo Staff dell’Oratorio San Domenico Savio

 

 

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Tema Annuale 2020-2021 … Proviamo a ripartire (virtualmente?? ) !!!

… due parole sul tema annuale !
Ogni anno il Coordinamento Oratori Fermani (C.O.F.) propone agli oratori dell’Arcidiocesi un tema, un “fil rouge” capace di mettere in relazione tutte le attività, le proposte e le iniziative degli oratori, sia quelle offerte dal COF sia quelle pensate dagli oratori stessi nella programmazione interna. Il tema prende spunto delle indicazioni dell’Arcivescovo per il nuovo anno pastorale e dalle esigenze che, di anno in anno, emergono dal territorio della Arcidiocesi.


Gli spunti di riflessione iniziali …
L’attenzione che il COF propone di avere per l’anno oratoriano 2020-2021 parte da un invito dell’Arcivescovo di Fermo, S.E. Mons. Rocco Pennacchio espresso durante alcune riunioni di vicaria e diocesane. Un invito che, a partire dalla pandemia e del lockdown vissuti, spinge tutti a fermarsi ad osservare, riflettere, leggere i segni dei tempi.

È importante non cedere alla “tentazione di considerare quanto successo come una brutta parentesi, anziché una prova per crescere; un chronos da far scorrere il più velocemente possibile, anziché un kairos da cogliere e da cui lasciarsi ammaestrare” (da “E’ Risorto il terzo giorno”. Una lettura biblico-spirituale dell’esperienza della pandemia, della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi).

Ecco allora l’invito a dare il giusto tempo al tempo, così da non perdere le occasioni utili per pensare, discernere e … cambiare per migliorarsi!

È sicuramente importante anche prendere del tempo per conoscersi e conoscere, guardarsi dentro e guardare intorno, per scoprire e ri-scoprire quanto di bello ed importante ci circonda, quanti fratelli e sorelle aspettano di essere incontrati, quante relazioni possono essere instaurate.


Nel concreto…
Per raggiungere l’obiettivo sopra descritto, il COF ha individuato tre temi dalle Linee Guida per la catechesi in Italia in tempo di Covid “Ripartiamo Insieme” prodotto dall’Uff. Catechistico Nazionale: l’ASCOLTO, la NARRAZIONE, la COMUNITA’.

Temi che, vissuti come una metodologia, permetteranno di rinsaldare i rapporti, stimolare gli incontri (anche virtuali), favorire la conoscenza del territorio nel quale viviamo (parrocchia, quartiere, città). Ascoltare per conoscere e raccontarsi per condividere, permetterà infatti di accorciare le distanze e riconoscersi tutti comunità (compresi quelli apparentemente più lontani).

Uno spazio particolare verrà dedicato ai “tempi forti” dell’anno liturgico (Avvento/Natale e Quaresima/Pasqua), durante i quali, attraverso la proposta di “attività mirate”, verranno approfondite tutte e tre le tematiche.

Ogni tematica verrà affrontata in un duplice modo:

  • l’uno, utile a guardarsi dentro per conoscersi meglio (GUARDARSI)
  • l’altro per guardare fuori e conoscere la realtà che ci circonda (GUARDARE)

L’immagine che ci può aiutare a capire questa duplice attenzione è proprio quella della finestra, che prima di essere da noi aperta, si presenta di fatto come uno specchio nel quale possiamo vederci riflessi; ma non appena ci avviciniamo e afferriamo la maniglia, “l’effetto specchio” svanisce e la finestra apre a noi un entusiasmante spiraglio sul mondo.

Allo stesso modo un’interessante immagine che richiama il “guardarsi e guardare” è data dallo schermo del cellulare, che nella modalità fotocamera, ci permette di inquadrarci ed inquadrare con un semplice tocco sul tasto giusto !


Lo Slogan
…     #casaoratorio: una finestra sul mondo!
Lo slogan dell’anno 2020/2021 punta a riconoscere e vivere l’oratorio come un privilegiato punto di osservazione sul mondo. Dopo averlo scoperto come luogo a noi familiare tanto da sentirlo davvero come una seconda casa, possiamo ora affacciarci dalle sue finestre, spiragli sul mondo, per osservare e conoscere.
Uno sguardo che guarda oltre…
Una casa che sposta la sua attenzione sul mondo !

… ed il Logo….

Una finestra aperta è il centro del logo COF 2020-2021, nella quale si riconosce facilmente un’anta aperta per guardare fuori ed una chiusa “a specchio” per guardarsi dentro. Due azioni con le quali conoscersi (interiormente) e conoscere (il proprio quartiere, parrocchia) per poi essere presenti ed operare in concreto. Due quadri vuoti nei quali “fotografare” i due momenti più belli o particolari dei tempi forti “Avvento/Natale” e “Quaresima/Pasqua”.
La proposta per ciascun oratorio, che diventa concorso , è quella di colorare e caratterizzare a proprio gusto il logo in b/n (scaricabile cliccando su LOGO bn ): scopri come fare leggendo in basso, nella parte riservata ai concorsi.

Scarica:  logo COF 2020-2021 colori / LOGO bn

 

Il brano biblico ( Giacomo 1, 22-24 )
“Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Perché se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio: appena s’è osservato, se ne va, e subito dimentica com’era”

Un brano che non invita ad una riflessione statica, ma ad un cammino che, partendo dall’ascolto attento, arriva a destinazione e si completa, senza cadere nell’errore di essere interrotto o realizzato parzialmente. Riflessione ed ascolto che implicano poi l’uscita verso il mondo, per scoprirsi testimoni gioiosi!!

 

Il programma nel dettaglio
Più che un “programma nel dettaglio”, si vogliono offrire stimoli di riflessione lasciando i singoli oratori liberi di riempire il percorso a partire dalla propria realtà!

Pensando al tema dell’ASCOLTO:

… dal documento “Ripartiamo Insieme”:
L’ascolto fa parte della spiritualità biblica del credente. Questo presuppone di accettare di non avere già una risposta pronta, di non dare nulla per scontato. L’ascolto richiede una sana empatia e rende aderenti alla realtà della per­sona. Solo questo atteggiamento consente di immergere la vita nella Parola di Dio con libertà e senza forzature o finzioni. Solo da un simile ascolto, fedele alla vita, scaturisce il prendersi cura dell’altro secondo i suoi bisogni reali e i ritmi della sua progressione di fede, avendo fiducia che il Signore è all’opera in ogni situazione.

 … proposte per gli incontri:

  • capire come imparare ad ascoltare;
  • capire come – attraverso un ascolto vero e sincero – si può vincere l’indifferenza ed il desiderio di girarsi “dall’altra parte” nelle situazioni scomode;
  • ascoltare per sorprendersi nello scoprire chi sono io, chi è l’altro, chi è Dio;
  • ascoltare per imparare ad abbattere i pregiudizi conoscendosi sempre più

… in pratica:  ASCOLTARE per conoscere la situazione e per pormi degli obiettivi che vorrò raggiungere

 

… al tema della NARRAZIONE:

… dal documento “Ripartiamo Insieme”:
Chi si sente ascoltato con amore racconta se stesso di fronte al volto del Padre, che Gesù ha svelato. Insegnare a raccontarsi significa aiutare a rico­noscersi discepoli di Cristo in ascolto costante del Maestro e gli uni degli altri. La catechesi basata su ascolto e narrazione alla luce della Parola di Dio valo­rizza la famiglia e la comunità quali luoghi principali della vita e della fede. La famiglia e gli adulti, con la loro vita ordinaria, aiuterebbero a superare l’impo­stazione solo finalizzata ai sacramenti e l’attenzione rivolta quasi esclusiva­mente ai bambini e ai ragazzi (cfr. CEI, Incontriamo Gesù, n. 29).

… proposte per gli incontri:

  • insegnare a raccontarsi per scoprirsi veri testimoni;
  • scoprire la bellezza ed importanza della propria storia (la più importante)
  • scoprire come in ogni storia c’è un protagonista in comune con le altre: Dio;
  • capire che tutti insieme possiamo scegliere di vivere una NUOVA storia insieme

… in pratica:  dopo aver ascoltato ed elaborato quanto raccolto, racconto come è andata, cosa ho scoperto, dando di fatto vita ad una “missione evangelica”.

 

 … ed il tema della COMUNITA’:

… dal documento “Ripartiamo Insieme”:
La comunità non è un dato a priori e non corrisponde tout court alla parroc­chia, anche se questa è il luogo ecclesiale naturale in cui immaginare l’essere comunità che riparte. Accanto e nella parrocchia non vanno dimenticate le associazioni e i movimenti, che spesso hanno nella parrocchia il loro “cam­po base” ma che sviluppano anche percorsi pastorali specifici come quelli le­gati all’Iniziazione Cristiana o all’apostolato di ambiente. In realtà, la comuni­tà è prima di tutto un luogo interiore e poi relazionale di ascolto, di narrazione, di confronto con la Parola di Dio e di annuncio. Non si può più presumere che quanti si radunano per l’Eucaristia siano comunità. Non si possono nemmeno dimenticare le persone che si sono allontanate e che per vari motivi stentano a ristabilire un rapporto con la Chiesa. Compito dei formatori e dei catechisti è quello di riallacciare i legami in nome del Vangelo. Le strutture parrocchiali e diocesane sono quindi chiamate a rinnovarsi, passando dai progetti tradiziona­li ad un’attenzione all’esistenza concreta delle persone (cfr. CEI, Incontriamo Gesù, 66). In quest’ottica, “fare comunità” significa dare slancio alle rela­zioni, liberandole dalla tentazione del possesso o dei numeri e facendo emer­gere il contributo di ciascuno. Uno sguardo contemplativo e intriso di Parola di Dio consentirà di portare la vita reale nella preghiera domestica e nella ce­lebrazione eucaristica.

… proposte per gli incontri:
 capire la necessità di sanare relazioni che il lockdown ha “rovinato”;

  • imparare a conoscersi e valorizzarsi fra gruppi, associazioni, movimenti, senza dimenticare quanti non appartengono ad alcuna realtà strutturata o sono lontani;
  • riscoprire la bellezza della comunità come luogo dove crescere nella formazione condivisa, nel dialogo, nel discernimento insieme
  • valorizzare la Lettera Enciclica Fratelli Tutti sulla fraternità e l’amicizia sociale di Papa Francesco.

… in pratica:  nel raccontarmi, scopro che siamo gruppo e posso crescere nel sentirmi comunità.

 

“TEMPI FORTI”

Gli incontri durante i tempi forti saranno scanditi dai vangeli della domenica, così da garantire un importante legame con l’anno liturgico ed offrire opportunità di incontro con le altre realtà parrocchiali (associazioni, gruppi di catechismo… senza dimenticare la stessa liturgia domenicale) che potrebbero a loro volta lasciarsi guidare nel loro cammino, dall’anno liturgico.

Avvento/Natale:          centrale sarà il tema dell’ “Incarnazione”, che ci porterà a vedere l’oratorio come una realtà capace di “entrare” nella situazione, che si incarna nel tessuto del quartiere, della parrocchia, conoscendo le problematiche, le risorse… Un oratorio che sa esserci, sa sporcarsi le mani, si mette in gioco. Un oratorio che, sulla scia di Gesù che si fa uomo e nasce “nell’ordinario”, sa inserirsi a sua volta nell’ordinario della propria realtà, mettendosi in ascolto. Solo in questo modo si potrà tradurre al meglio quella missione iniziata da Gesù con l’ascolto dei 30 anni a Nazareth, che porta ciascuno di noi a vivere, solo dopo aver ascoltato, la propria missione.

Scarica il materiale:
I vangeli di Avvento: Vangeli Tempo di Avvento
1° settimana:  Attività Avvento 2020 – I tappa
2° settimane: Attività Avvento 2020 – II tappa


Quaresima/Pasqua:
    centrale sarà il tema del “dono”, che ci porterà a riconoscere l’oratorio come una realtà capace – appunto – di farsi dono per gli altri. Sull’esempio di Cristo, che ha volontariamente donato la Sua vita per noi ed ha aperto per noi le porte della Risurrezione e la Vita Eterna, l’oratorio si mette in gioco e, dopo aver ascoltato, sa come intervenire concretamente con azioni mirate capaci di dare vita a situazioni di Risurrezione.

 

Concorsi.
Due i concorsi proposti in questo nuovo anno oratoriano. I primi 3 oratori classificati di ogni concorso verranno premiati con un contributo economico a sostegno delle attività. Decreterà la vittoria una votazione online espressa tramite i “like” nel profilo FB del COF.

OratorioInPresepe: siamo alla VII° edizione del concorso che ogni anno stimola gli oratori appartenenti al COF a realizzare un presepe (in chiesa o nell’oratorio stesso). Forte, come sempre, è il legame al tema dell’anno proposto dal COF, ma totalmente libera sarà quest’anno la modalità di realizzazione. Tenendo infatti conto di tutte le attenzioni da avere a causa del Covid-19 e della probabile maggiore “presenza virtuale” rispetto alla “presenza reale” dei ragazzi/e, ciascun oratorio sarà libero di scegliere come realizzare il presepe, cercando di coinvolgere al massimo tutti i ragazzi (e non solo!). Spazio alla fantasia: il presepe in un video? Il presepe in un collage di personaggi ed animali realizzati a casa dai singoli ragazzi/e ? Singoli personaggi disegnati su sassi di fiume avvicinati poi in oratorio dal don o dall’animatore ?

Scarica il Materiale:
Modulo iscrizione VII Concorso Presepi 2020VII-Concorso-presepi-Regolamento 2020

 

  • Completa tu… il logo COF! Nel pensare al logo COF 2020/2021 è sembrato stimolante lasciare ad ogni oratorio la libertà di completare e caratterizzare il logo di base che sarà uguale per tutti, ma che dovrà essere arricchito poi con le proprie esperienze/attività dell’anno. Ciascun oratorio potrà colorare a proprio piacimento gli spazi “bianchi”, così come potrà riempire con disegni o foto gli spazi “vuoti”. Alcune indicazioni:
    • spazio finestra aperta (fuori): si dovrà inserire ciò che realmente si vede guardando fuori dal proprio oratorio (scorci di vie, foto del quartiere, situazioni di vita…)
    • anta finestra chiusa (dentro): si dovrà inserire in questo spazio ciò che si vede all’interno dell’oratorio, ciò che si riflette nel vetro dell’anta chiusa che, di fatto, fa da specchio (foto di gruppo? spazi dell’oratorio? attività?…)
    • quadro in alto: si dovrà rappresentare la sintesi (o uno dei momenti particolari) delle attività vissute nel tempo di avvento/Natale.
    • quadro in basso: si dovrà rappresentare la sintesi (o uno dei momenti particolari) delle attività vissute nel tempo di quaresima/Pasqua

 

Documenti utili:

DPCM 13 ottobre 2020
DPCM_18_ottobre_2020
Allegato A Dpcm 18102020

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Accendere la Catechesi! Dall’oratorio di Montegranaro un incontro da non perdere !

In programa dal 25 al 27 ottobre 2019, arriva dalla vicaria di Montegranaro la proposta di un interessante corso laboratoriale per catechisti, educatori ed animatori.

“Accendere la Catechesi” è il titolo dei tre giorni curati da CREATIV presso i locali parrocchiali di Santa Maria.

Iscrizioni entro il 18 ottobre tramite il modulo online. Info: whatsapp al n. 3485828392

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“Coraggio, non avere paura delle fatiche e godere dei bei momenti in oratorio!”: don Michele Falabretti saluta gli oratori del COF.

Sabato 21 settembre 2019 la Chiesa di Fermo ha vissuto un importante momento diocesano: il convegno di inizio anno pastorale, con la partecipazione di don Michele Falabretti (resp. del servizio nazionale di Pastorale Giovanile) e dell’Arcivescovo di Fermo, S.E. Mons. Rocco Pennacchio.

Il titolo, “Fare casa con i giovani”, ha da subito svelato i protagonisti: i giovani (tutti) della nostra Arcidiocesi, dei quali si è parlato nella relazione di don Falabretti ma dei quali ci si è anche messi in ascolto (attraverso delle video interviste) e con i quali si è parlato nei lavori di gruppo (con i giovani presenti).

Il momento della break è stato provvidenziale per chiedere a don Michele un saluto ed un augurio a tutti gli oratori del COF pronti a partire per un nuovo anno oratoriano. Di seguito riportiamo il testo del suo saluto:

“Mi hanno chiesto di fare un saluto agli oratori ed ai giovani animatori degli oratori. Ovviamente sono contento di farlo perché l’oratorio oggi è uno dei segni più belli della capacità e della possibilità di fare casa della chiesa. Quando noi riusciamo a fare delle esperienze di relazione, di vita vissuta, riusciamo a fare le cose più belle. E l’oratorio è di solito capace proprio di fare questo, di aprirsi ad un territorio e diventare una casa per bambini, per i preadolescenti e adolescenti. Questa è una cosa importante perché aiuta anche gli adulti a farsi vicini e a creare un clima che è davvero di comunità e casa. Senza di questo il vangelo perde forza e forse senza di questo il vangelo non riesce neanche a farsi capire, ad esprimersi. Vorrei invitare tutti gli oratori ad avere i coraggio di andare avanti, non avere paura delle fatiche di questo tempo e, se posso, a godere dei momenti belli che ci sono – sono sicuro – in ogni oratorio anche in quello che vive le fatiche più grandi. E poi agli animatori, soprattutto i più giovani, vorrei augurare di gustare la bellezza di prendersi cura dei più piccoli, dell’altro, perché nella dedizione, nella cura, nella custodia di un fratello c’è la possibilità di capire molto di noi stessi, di dire molto della nostra vita e di dire quanto la nostra vita possa essere profonda e abitata dalla presenza di Dio. Auguri e buon cammino a tutti!”

Il COF ringrazia don Michele e rinnova un buon lavoro a tutti !

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