San Carlo Run: archiviata con successo la 1° edizione !
“Un buon numero di iscritti (85 per la precisione), un po’ di sudore e tanto divertimento!” Così don Michele Rogante, direttore del Ricreatorio San Carlo riassume la 1° edizione in assoluto della “San Carlo Run”, una corsa non competitiva di 4 e 8 km che si è svolta sabato 22 giugno a Fermo. Partenza ed arrivo allo storico Ricreatorio cittadino, con un percorso che si è snodato per le vie della città in un mix fra “dentro e fuori le mura storiche”.
A conclusione, cena offerta e tanti premi ai vincitori. “Per essere la 1° edizione – dice don Michele – sono molto soddisfatto di come è andata. Vedere che più di 80 persone hanno accolto l’invito ed indossando la maglia arancione dell’evento, si sono messe in gioco correndo per le vie della città, è stato molto bello. Ho avuto complimenti sia per il percorso proposto, sia per i premi assegnati e non ultimo per la qualità della cena, e tutto questo mi fa davvero
piacere. Insomma, qualche miglioria da apportare, ma direi che ci siamo!”. Tanti i ringraziamenti da fare: al gruppo podistico AVIS di Fermo nella persona di Natalino Mattieto per l’organizzazione e al presidente AVIS Mirco Parmegiani presente all’evento; al Comune di Fermo per il patrocinio ed all’assessore Scarfini per la presenza e vicinanza; alla Polizia Municipale di Fermo nella persona del comandante Dell’Arciprete per la splendida collaborazione, all’ass. Carabinieri in congedo nella persona di Benedetto Capponi, alla Croce Verde di Fermo per l’assistenza medica, alla Contrada San Martino per la cucina;
un grazie speciale ad Alberta Longo e Federica Scamaccio (progetto Goals), e non ultimo, un grazie alla coop. “Il Faro” di Macerata che col progetto Goals avviato da mesi al San Carlo, sta sostenendo delle iniziative a favore dei giovani della città. Grazie poi agli “sponsor”: Piscina/palestra O2, Palestra Colosseum,
SportLab, Pizzeria Pizzicosa, salumificio Ciriaci. Grazie ai gruppi che hanno partecipato: Avis Mobilificio Lattanzi, Rione Murato, Faleria, Avis Fermo. In ultimo, ma non per importanza, grazie ai vincitori che con la loro presenza hanno arricchito la manifestazione:
cat. uomini 8 km, Luca Carestia (1°), Cappuccio Vincenzo (2°) , Liccià Andrea (3°);
cat. donne 8 km, Paniccià Michela (1°), Recchioni Tiziana (2°), Paola Perticarini (3°);
cat. speciale Goals (giovani): Francesca Ramini (1°), Flamini Dajana (2°), Davide Onori (3°);
cat. speciale “Famiglia”: Gasparroni Alessio (con la mamma Laura) (1°) e Lupi Teresa (col papà Claudio) (2°)

E’ arrivata l’estate e con essa stanno per prendere il via numerose iniziative pastorali come grest, campiscuola ed attività simili che coinvolgeranno bambini/e, adolescenti e giovani dell’Arcidiocesi di Fermo. A proporli saranno gli oratori e le parrocchie del territorio diocesano, sempre attive e dinamiche durante tutto l’anno pastorale.
Cinque sport, cinque settimane, cinque sfide per eleggere cinque vincitori ! Da sempre luogo di ritrovo, incontro, gioco ed educazione, per l’estate 2019 il Ricreatorio San Carlo mette nuovamente al centro gli sport ed offre alla città di Fermo una opportunità da non perdere dal titolo “Gli sport fanno “GOALS” … al San Carlo”. Grazie alla collaborazione con la coop. “Il Faro” di Macerata (che ha avviato da mesi il progetto G.O.A.L.S. al San Carlo attraverso la presenza di un operatrice, Federica Scamaccio), il Ricreatorio presenta in veste totalmente rinnovata, una iniziativa sperimentata qualche tempo fa, con la quale si vuole far scoprire la bellezza di alcune attività sportive a volte meno conosciute o praticate.




Oratorio DON BOSCO
Tempo di festa all’oratorio di Morrovalle !!!

La luce, spenta o accesa, sarà l’elemento centrale nella 3° edizione della Via Crucis dei Giovani ideata dal gruppo giovani interparrocchiale “Interconnessi” di Fermo (parrocchie S.Alessandro, S.Domenico, S.Lucia) e proposta per domani, venerdì 5 aprile ore 21.15 al Ricreatorio San Carlo. Nata quasi per scherzo, l’iniziativa ha riscosso molto successo già dalla 1° edizione (confermato nella 2°) tanto da diventare ormai un appuntamento fisso per i giovani della vicaria di Fermo nel tempo liturgico della quaresima. “Ad arricchire le 14 stazioni che tutti conosciamo – dice don Michele Rogante, parroco di S. Domenico e direttore del San Carlo – sono stati fin dalla 1° edizione, i giovani del gruppo interparrocchiale nato anni fa dalla collaborazione fra me, don Alfredo Giordani di S. Alessandro (ora parroco a Grottazzolina) e don Andrea Patanè di S. Lucia.
Un’esperienza molto bella ed arricchente per il gruppo, che si è ritrovato più volte per riflettere sulle stazioni per poi progettare delle attività a misura dei giovani”. “ON-OFF, Accesi o Spenti? è il titolo scelto per questa quaresima 2019 – spiega don Andrea Patanè – e anticipa una via crucis in cui la luce (accesa o spenta a seconda della nostra vicinanza o distanza da Cristo, Vera Luce) scandirà i vari momenti”. Quattordici stazioni per quattordici “stimoli di riflessione”, che andranno dall’ascolto di canzoni e testimonianze a gesti da compiere a impegni da assumersi, e grazie ai quali i giovani presenti potranno vivere “in modo nuovo e a loro misura” la Passione di Gesù. “L’invito è aperto a tutti i giovanissimi e giovani che vogliono vivere un bel momento di fede – conclude d. Michele – Il ritrovo è al Ricreatorio San Carlo con inizio alle ore 21.15”.
“Buona sera a tutti e grazie per la vostra presenza. In genere quando si vede uno spettacolo, il pubblico con gli applausi manifesta il proprio apprezzamento per la scena appena vista, ma di scene da applaudire questo musical ne ha già rappresentate tante, senza ancora alcun applauso, ma sono certo che voi saprete come recuperare.
E’ andato in scena nella costante presenza degli educatori.
ragazzi: loro sono l’esempio che nella vita i ruoli cambiano, ma l’importante è esserci. Ed quindi ora scaldate veramente le mani per accogliere i nostri ragazzi, perché loro ci sono stati e come se ci sono stati. Buon divertimento”
dello spettacolo, nelle prove settimanali del coro. Ma quest’anno l’evento è ancora più importante perché per la prima volta, tra quelli che sono stati fino allo scorso anno i protagonisti sul palco, ci sono due ragazze Lucia e Beatrice, che hanno accettato la sfida di diventare protagoniste dietro le quinte, accettando l’incarico di registi del musical. Segno di un gruppo che cresce, di un gruppo che matura, ma anche di un gruppo che non invecchia con la grazia delle nuove leve pronte a portare una sferzata di freschezza e nuove idee, sempre con l’appoggio e l’esperienza delle ‘vecchie’ che restano a supporto. E’ così che, per una sera, la semplice chiesa di San Giovanni Bosco si trasforma in un teatro, dove la manifestazione più bella è quell’armonia in cui si opera quando si sente di far parte di ‘qualcosa di più grande’, in cui sono coinvolti tutti, dal più grande al più piccolo. Tutti hanno un ruolo, tutti la loro piccola grande parte, senza la quale il quadro risulterebbe incompleto. E dopo lo spettacolo, si mette all’opera chi lavora ‘dietro’: è spontanea la mobilitazione per smontare, pulire e rimettere ogni cosa al suo posto. In un baleno tutto torna come prima: la solita chiesa di San Giovanni Bosco! Ma in realtà nell’aria qualcosa è cambiato. E’ successo ancora una volta: tutti sono investiti da un entusiasmo incontenibile, come di chi ha vissuto qualcosa di straordinario, come di chi ha sentito sulla propria spalla la mano amorevole di San Giovanni Bosco che gli ricorda quanto sia importante e questo stato di grazia li accompagnerà per molto tempo ancora.
“Davvero una bella esperienza, toccante, provocatoria: importante !”. Con queste parole si possono riassumere i commenti dei quasi 60 giovani delle superiori che ieri sera, mercoledì 20 marzo, si sono ritrovati al Ricreatorio San Carlo per vivere un momento speciale, frutto della collaborazione fra le parrocchie della vicaria di Fermo. “Il viaggio più importante” è stato il titolo del percorso fisico proposto fra le stanze del San Carlo che ha permesso ai giovani partecipanti di compiere anche (e soprattutto) un percorso interiore, provocandoli di volta in volta su alcuni temi ispirati a sei dei sette vizi capitali (ira, accidia, lussuria, invidia, possesso e vanità).
Sei temi, sei stanze, sei provocazioni: alla fine di ciascun momento, una domanda diversa alla quale i giovani sono stati invitati a rispondere sinceramente guardando dentro loro stessi. Un viaggio iniziato nella sala convegni del Ricreatorio San Carlo al piano terra e terminato, dopo alcuni giri nella struttura, in cappella al terzo piano, dove ad attenderli hanno trovato Gesù Eucaristia: li hanno potuto vivere un momento di adorazione eucaristica insieme. A
concludere la serata, dopo questo “viaggio verso l’alto”, l’opportunità di rafforzare amicizie (e crearne di nuove) grazie alla cena insieme. “L’incontro di ieri sera – spiega don Michele Rogante, direttore del San Carlo e parroco di San Domenico – è il terzo incontro di un percorso pensato e strutturato insieme agli educatori dei gruppi giovanissimi delle parrocchie ed i rispettivi parroci. Lo scorso mese di settembre è nato il desiderio di ritrovarci come “pastorale giovanile della vicaria di Fermo” e spontaneamente si è creato un gruppo con quanti volevano mettersi in gioco per il bene dei giovani della vicaria. È nata l’idea di strutturare un percorso che ha visto la realizzazione di una “cena con martirio” lo scorso 31 ottobre ed un incontro in Episcopio con l’Arcivescovo S.E. Mons. Rocco Pennacchio nel mese di dicembre. Quello di ieri sera era l’incontro ideato per il tempo forte della
quaresima… e già siamo in moto per organizzare un prossimo incontro nel mese di maggio sul tema della risurrezione”. Alla serata ha preso parte anche don Paolo Canale, Responsabile diocesano del Servizio di Pastorale Giovanile. “Un grande grazie – conclude don Andrea Patanè, alla guida della Parrocchia di Santa Lucia – va a tutti coloro che hanno lavorato per pensare e realizzare il momento di ieri sera. Davvero una bella e speciale occasione per crescere nella fede e nella comunione fra parrocchie!”.
Torna il carnevale …
ha visto circa duecentocinquanta partecipanti (tra adulti, giovnai, ragazzi e bambini) al gruppo mascherato.
